Budapest, Ungheria - Zeneakadémia - Organo





Nicola Gandolfo

Triennio accademico di I Livello in Organo




La mia esperienza Erasmus ha avuto un riscontro particolarmente positivo. All’inizio Budapest non fu la mia prima scelta come destinazione, ma il destino ha voluto che diventasse la scelta migliore per le mie esigenze di studio.





L’alloggio l’ho trovato attraverso la ricerca su alcuni siti/piattaforme online dove erano disponibili diverse possibilità. Rispetto a ciò che avviene in Italia (almeno per quanto riguarda le grandi città), non hanno trattato in modo diverso uno straniero e/o studente. Ovviamente è necessaria una ricerca non dell’ultimo minuto… il mio consiglio è quello di iniziare sin da subito a cercare una sistemazione, potreste rischiare di arrivare senza un alloggio come altri studenti Erasmus che ho avuto modo di conoscere una volta arrivati lì in loco.

La città è a dir poco splendida in tutto e per tutto. Offre molto dal punto di vista musicale: numerosi concerti ogni settimana se non ogni giorno all’interno della stessa scuola, nella Concert Hall. Il Mupa, sala concerti principale di Budapest, offre dei biglietti a basso costo per gli studenti dando la possibilità a tutti di partecipare. Il livello è altissimo, ho ascoltato artisti del calibro di Martha Argerich, Denis Matsuev, Cameron Carpenter, Daniel Barenboim ecc.. solo per citarne alcuni. Trovate concerti di alto livello non solo di musica ‘classica’, ma anche Jazz e Folk. La vita media costa all’incirca come in Italia. Le agevolazioni le trovate soprattutto negli abbonamenti dei mezzi super efficienti e nelle varie ‘uscite’ (musei, concerti, attività varie). Il supermercato costa all’incirca come in Italia.


La scuola mi ha dato un’importante possibilità per migliorare le mie competenze e capacità in generale. Facendo qualche esempio di lati positivi:

• Le aule aperte fino a mezzanotte per poter studiare anche 10 ore al giorno senza problemi;

• la lingua inglese bene o male era parlata e compresa da quasi tutti gli abitanti;

• docenti disponibili e grandi opportunità di mettersi in gioco.


Ho condiviso un appartamento con un altro ragazzo italiano del Conservatorio di Rovigo, iscritto al corso di Basso Jazz. Un’esperienza altrettanto positiva che mi ha aiutato a crescere e maturare.

Così felice del contesto e di poter finalmente ‘dare il massimo’, ho deciso di prolungare l’esperienza Erasmus ad 1 anno accademico intero. Le possibilità quando si parte sono molte. Si può partire con l’ottica di studiare in modo intenso o con l’ottica di divertirsi esplorando un nuovo Paese. Secondo me è possibile bilanciare le due cose. Ovvio che dipende da voi e dai vostri obiettivi.

Parlando di ‘incidenti di percorso’, purtroppo durante il mese di aprile sono stato vittima di una gastroenterite aggressiva. Senza l’aiuto del mio coinquilino non so come avrei fatto! Non riuscivo nemmeno a stare disteso se non basta seduto. Fortunatamente dopo numerosi tentativi nel ricercare la sede dell’ospedale corretta, sono riuscito a superare anche questo brutto momento. La nostra coordinatrice Erasmus Monica Paolini è stata di fondamentale aiuto e sostegno durante questo momento. Inoltre ha sempre dato prova della sua generosa disponibilità per aiutare e chiarire ogni dubbio. Con lei siete in ottime mani ;-)

Per quanto riguarda la scuola in sé, l’ho trovata ben organizzata e ben gestita da persone gentili e disponibili. Anche il personale si rivolge agli studenti stranieri in maniera calorosa. Rispetto al nostro Conservatorio di Rovigo l’edificio centrale è enorme, assomiglia ad un grande museo anche se principalmente ho fatto lezioni nella sede staccata, ospitante il Museo Memoriale Franz Liszt. Grazie alle preziose documentazioni e alla collaborazione dei docenti di Budapest, con cui ho mantenuto i contatti, ho potuto scrivere la mia tesi di laurea proprio su Franz Liszt e l’organo (argomento poco generoso con fonti in italiano).


Le cose da dire sarebbero molte, ma non è possibile scriverle tutte. Sono convinto che un’esperienza di questo tipo ti rimanga per sempre e soprattutto, con la dedizione e l’impegno, ti riporti a casa con un altro livello sotto ogni aspetto: musicale, personale, culturale, linguistico.



 

TIPS

1. Scegliere casa vicino alla sede dove andrete a studiare e far lezione. Meno tempo avrai nei mezzi e più riuscirai a studiare e rispettare gli orari di lezione senza troppi problemi.

2. All’inizio sembrerà un po’ strano vedere i prezzi in fiorini e alcuni ungheresi per strada non sembrano sempre persone raccomandabili, ma nulla di preoccupante… anche nelle altre città è così. Ci farai l’abitudine.

3. Non scegliere questa scuola solo per la città, potresti trovarti in difficoltà rispetto al livello degli altri studenti. Stando a quanto riferito dagli studenti ungheresi, entrare in questa scuola per i corsi ordinari, è davvero difficile. Il livello richiesto è alto e TUTTI gli studenti studiano tantissimo. Se il tuo scopo è quello di studiare saltuariamente e goderti la città, non è la scuola giusta.

 

Resto a disposizione per ulteriori informazioni all'indirizzo mail: gandolfon2001@gmail.com




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