Vilnius, Lituania - Lithuanian Academy of Music and Theatre - Chitarra Jazz

Claudio Pasquale Francica


Vilnius era la terza meta che avevo scelto fra le 3 che si potevano mettere nell’elenco per la domanda Erasmus. Si è rivelata un’esperienza ricca di novità, ritrovandomi in luoghi che non avrei mai immaginato prima, immergendomi in una cultura veramente distante dalla mia.

Vilnius è una capitale a tutti gli effetti, tanto fermento artistico (eventi culturali vari, concerti di vario genere, rappresentazioni teatrali ecc.) ed una meravigliosa cultura che si fonda sul legame che ha l’essere umano con la natura; ho apprezzato molto il fascino di alcune piccole colline/foreste proprio in centro città e la prevalenza dell’uso del legno per le abitazioni che rendono la città una sorta di villaggio nel bosco. Accanto a queste abitazioni spiccano verso l’alto grattacieli moderni.

Ho alloggiato nello studentato dell’accademia (il conservatorio di Vilnius fa parte di un accademia con differenti discipline, danza, teatro), dunque condividevo le fredde serate del rigido inverno Lituano con persone provenienti da ogni parte d’Europa, interessate ad altre forme di arte rispetto a quella musicale. Potevo pranzare con un aspirante regista ungherese, chiacchierare con una ballerina inglese ed insegnare a cucinare la pasta ad un cantante d’opera sloveno. Ho avuto anche la sfortuna di mangiare un piatto di pasta cucinato da un attore islandese.

Al conservatorio le discipline musicali classiche sembrano molto valide ed organizzate (ho avuto la possibilità di studiare il pianoforte classico), riguardo il jazz ho incontrato insegnanti molto preparati ma non illuminanti.


Ho potuto constatare una sorta di “zona d’ombra” nell’ ambito del jazz tradizionale e dunque sulla prassi esecutiva degli standards. Danno, infatti, più spazio allo studio del jazz sperimentale. Questo è dovuto al fatto che durante il dominio sovietico era vietato ascoltare musica americana, in compenso hanno una densissima musica popolare, caratterizzata da canti a mo’ di canone con ritmiche particolare e timbri vocali pulitissimi. Il canto (come per gli altri stati baltici) è sacro.

TIPS


1 - Adattatore per la presa della corrente;


2 - Non cercare ossessivamente di soddisfare le proprie aspettative pre-partenza, ma al contrario, lasciarsi coinvolgere dalle situazioni e provare ad imparare qualcosa di nuovo che non si era programmato prima;


3 - Imparare la lingua dello stato in cui ci si trova, anche se non è spendibile in altri stati (es. estone, lituano, lettone, finlandese, ungherese).

Per domande o dubbi potete contattarmi alla mail: claudio.francica@libero.it



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