Tallinn, Estonia - Eesti Muusika-ja Teatriakadeemia - Musica Applicata



Gregorio Dalla Costa

Triennio Accademico di I livello in Musica Applicata


La mia esperienza in Erasmus a Tallinn è stata una boccata di aria fresca. Letteralmente, molto fredda.

E’ iniziata a fine gennaio 2022 e si è a conclusa a giugno dello stesso anno. Ammetterlo è scomodo ma doveroso: la struttura dell’ EMTA (Eesti Muusika-ja Teatriakadeemia) è impareggiabile rispetto alla nostra. Cinque piani pieni di classi perfettamente insonorizzate, sale prove, due studi di registrazione, tre sale da concerto e alcune per seminari, una biblioteca infinita, area relax (che era il mio posto preferito per lavorare) e mensa.

L’approccio formativo è molto diverso rispetto al nostro. Innanzitutto il corso di Musica Elettroacustica non è influenzato da un aspetto cinematografico come qui a Rovigo, quindi si punta di più sulla crescita creativa e artistica del compositore rispetto alla preparazione tecnica e specifica per l’industria. Questo si traduce in una maggiore libertà dello studente nello sviluppare dei progetti personali prettamente musicali, e che anzi viene incoraggiata dagli insegnanti nello ricercare gli approcci più strani e fuori dagli schemi possibile.

Essendo una delle istituzioni più rinomate della zona baltica gli studenti sono molti, molto preparati e provenienti da tutto il mondo, non solo erasmus, di cui l’accademia è piena. E’ un ambiente veramente ideale per lo studio della musica in mezzo a un sacco di gente veramente talentuosa. Vengono anche organizzati frequentemente dei concerti degli studenti principalmente di musica classica contemporanea e corale ma anche di musica elettroacustica e jazz, i quali erano personalmente i miei preferiti da ascoltare. In particolare a fine aprile viene organizzato annualmente il Commute Festival da una delle professoresse dall’accademia. E’ un festival di arti audiovisive molto legate alla musica elettronica al quale gli studenti del suo corso di Visual Composition sono chiamati a partecipare. Io avendo fatto parte del corso ho partecipato per la parte audio di un concerto di improvvisazione vocale, visuals e live electronics.


Il più grande tesoro che ho fatto da questa esperienza è stato quello di poter migliorare sensibilmente dal lato tecnico di produzione, registrazione e mixaggio in cui ero carente. Gli studi di registrazione erano gratis e prenotabili dagli studenti di Electroacoustic Music e Sound Engineering con cui più volte ho lavorato a stretto contatto. Mi è capitato più volte infatti di fare da fonico per degli spettacoli o per registrare dei pezzi. Escludendo il lato personale però posso affermare con assoluta certezza che c’è una larga possibilità di migliorare anche dal lato teorico e musicale data la disponibilità di mezzi e l’ambiente stimolante.

Le persone che ho incontrato hanno lasciato tutte un segno, non solo gli erasmus che di certo non mancavano ma anche gli studenti degli altri anni regolarmente iscritti e perfino studenti di altre università e accademie. Si, perché a Tallinn c’è anche un accademia di belle arti, una di cinema e ben tre università. La vita studentesca è molto florida ed essendo una città piccola è molto facile trovarsi in giro con gente che hai già incontrato anche per caso. Un ostacolo che un italiano potrebbe incontrare è sicuramente il clima inospitale per la maggior parte dell’anno ma ho imparato presto a capire che agli estoni non importa molto e anche con una bufera di neve forza quattro il venerdì sera escono per passarlo in un locale.

Questo modo di fare evidentemente è stato assorbito anche dai ragazzi che studiano lì e infatti i locali sono sempre pieni anche in pieno inverno. Lo dico da persona abbastanza timida a cui in genere non piace la movida: questa potrebbe essere un’ottima soluzione per rompere il ghiaccio le prime settimane che si è lì. Io mi sono trovato molto bene a stringere amicizia con i miei compagni di accademia, ma questo ha richiesto diverso tempo dato che la gente lì è molto concentrata sul proprio lavoro e gli estoni in particolare a un primo impatto possono avere una scorza dura da rompere. Un’altra possibilità potrebbe essere quella di trovare un dormitorio e condividere l’esperienza con altri studenti dell’EMTA. Sul sito dell’accademia infatti si può trovare il dormitorio convenzionato in cui si può pagare molto poco, io pagavo 100 euro al mese più utenze stando in una camera doppia. Personalmente io mi sono pentito della scelta perché gli appartamenti sono molto piccoli, affollati e alla fine se stai in una doppia non è un appartamento a sé stante ma bensì in comune con un’altra doppia, quindi quattro persone in uno spazio veramente risicato. Inoltre oltre a essere piccoli gli appartamenti sono molto polverosi. Il lato positivo è che questo mi ha dato la possibilità economica di fare altre esperienze come un viaggio in Lapponia organizzato dall’ESN. Il mio consiglio dal lato abitativo, se ne avete la possibilità, è di trovare persone con cui vi trovate bene e cercare un appartamento assieme, la situazione immobiliare è molto più tranquilla rispetto a quella nostrana e io venendo da Padova ne so qualcosa. Inoltre la mobilità è molto efficiente dato che in primis, la città non è grande, volendo si può andare a piedi quasi ovunque, e se si vuole prendere i mezzi pubblici per gli studenti sono gratis. Inoltre ci sono delle compagnie private per la mobilità, prima fra tutte Bolt, che funziona come una specie di Uber, quindi taxi, ma che provvede anche a monopattini e bici elettriche e noleggio di auto. Basta scaricare l’applicazione e scegliere dove andare e come, è anche abbastanza economico.


In conclusione, l’esperienza Erasmus per quanto mi riguarda è un’esperienza che nella vita va fatta. Non solo per fare nuove esperienze o imparare la lingua, ma perché si ampliano i propri orizzonti. In un periodo come questo secondo me è fondamentale sentirsi parte di una grande comunità coesa non solo con i nostri vicini europei ma anche con tutto il resto del mondo. Ho vissuto da molto vicino lo scoppio della guerra in Ucraina dato che molti a Tallinn sono di origine russa e molti studenti sono ucraini. Per quanto mi riguarda è stato molto importante a livello umano vivere a contatto con le persone che da un lato temevano per i loro cari e dall’altro hanno perso completamente la fiducia nel proprio paese. Sono esperienze che ti fanno crescere e ti rimettono in prospettiva davanti a concetti come compassione, fratellanza e rispetto.


 

TIPS

  1. Non farti intimidire dal freddo, il Nord Europa è un posto magnifico;

  2. Sii propositivo nell’approcciare le persone, chiunque esse siano, hai solo da guadagnarci;

  3. Prova la vita di comunità con persone che scegli tu, avrai il massimo da questa esperienza.

(In poche parole, conviene spendere un po’ di soldi in più per un appartamento condiviso con gente che trovi lì e che ti sta simpatica)


 

Resto a disposizione per ulteriori informazioni all'indirizzo mail: grgdc.00@gmail.com



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